domenica 25 ottobre 2009

Al contadino un devi far sapere quant'é bono il cacio con le pere

Una serie di proverbi e modi di dire riferiti alla tavola. Alcuni sono celebri proverbi toscani (come il proverbio che da il titolo al post), altri modi di dire riferiti agli elementi della cucina ("bollire in pentola", "dalla padella alla brace"), altri ancora sono ingredienti, come le uova o il cavolo ("Camminare sull'ova", "Come il cavolo a merenda"), usati per comporre dei modi di dire usatissimi. A quelli in toscano stretto ho aggiunto un aiutino.. ;-) Buona lettura!

Amore ritornato e cavolo riscaldato, 'un fu ma' bono

Al contadino un devi far sapere quant'é bono il cacio con le pere

A chi un piace i'vino, Dio tolga anche l'acqua
Assai digiuna chi male mangia

A ta'ola e 'un s'invecchia
: a tavola non s'invecchia e per estensione, in compagnia degli amici non si invecchia perché si sta bene, ossia: stare in buona compagnia aiuta a rimanere giovani.

Aver prosciutto/salame sugli occhi: non riuscire a vedere le cose evidenti. (Non sono sicura che questo sia un dialetto toscano !!)

Bollire in pentola: evento che si sta preparando, soprattutto di nascosto

Camminare sull'ova: camminare in modo ridicolo, come se una persona stesse, appunto, camminando sulle uova.

Chi piscia e un fa i'peto, è come mangià l'insalata senz'aceto


Chi mangia in piè, mangia pe' tre


Chi ha mangia. Chi non ha s'arrangia

Chi beve il vino prima della minestra, saluta il medico dalla finestra

Cucina senza sale,
credenza senza pane, cantina senza vino, non si fa un bel mattino

Col cavolo: mai! neanche se m'ammazzi!

Come i'cacio sui maccheroni: a proposito, evento improvviso ma che arriva in un momento assai opportuno

Dalla padella alla brace: di male in peggio

Da' i pane a fette: fare male, picchiare

Da' le pappe: lasciare qualcuno praticamente a zero

Da' le paste: stravincere

Dice l'uva: a chi mi calpesta gli fo girar la testa


Dov'entra i'bere, se ne va i sapere


Entracci com'i ca'olo a merenda: una cosa inopportuna, come appunto mangiare il cavolo a merenda.

Essere alla frutta: essere ridotto male

Essere fritto: essere in una situazione senza via di scampo

Essere senza sugo: persone, avvenimenti banali

Quanti fichi fa i mi fico! : quanti problemi fa il mio bambino

Fare i fihi: fare lo schizzinoso, farsi pregare per fare qualcosa che alla fine interessa pure.

Far venire il latte alle ginocchia: persona stupida che da noia e fastidio

Far le nozze con i fichi secchi: voler fare le cose in grande senza averne la possibilità

Finire a tarallucci e vino: disputa che si risolve in modo amichevole

Fritta, l'è bona anche una ciabatta: qualsiasi cosa si frigga diventa buona

Gallina vecchia fa buon brodo

I discorsi un fan farina

Il pan del povero l'è sempre duro

La minestra dei contadini: acquacotta e tagliatini


Le bellezze e un' se mangeno


L'insalata vole il sale da un sapiente,
l'aceto da un avaro,
l'olio da uno scialone,
va rigirata da un matto
e mangiata da un allupato

Mangià senza bere è come murà a secco


Mangia bene e caca forte e non aver paura della morte

Meno siamo a tavola, più si mangia


Pane al pane e vino al vino: essere diretti

Prendere i boccon di' prete: prendere la parte migliore, di solito il culo del pollo arrosto

Prendere in castagna: cogliere qualcuno in errore

Prendere un granchio: sbagliarsi

Prendere una bufala: prendere una frode, un raggiro

Preti e polli 'un so' mai satolli

Quando la fame entra dall'uscio, l'amore esce dalla finestra

Quel che avanza leva la fame

Se unné zuppa, l'è pan bagnato: la stessa cosa

Se voi che 'l mangiare faccia presa, sta' du' ore co' la gamba stesa

Trovar i'pelo nell'uovo: per eccesso di pignoleria trovare difetti dovunque

Un' reggere nemmeno il semolino: persona incapace di tenere qualsiasi segreto

Unné i bere, glié i ribere: non stare male per aver bevuto ma per aver ribevuto ripetutamente

Un c'è meglio condimento che la fame

Un ti mettere in cammino se la bocca 'un sa di vino

Raccolti da "Vohabolario del Vernaholo Fiorentino e del dialetto toscano di ieri e di oggi" (Autori Vari), "Quaderno delle ricette di Maremma raccolte alla tavola dei Butteri" di C. Spargi e "Proverbi dell'alta Maremma"

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