venerdì 13 novembre 2015

Come spiegare vita, morte e miracoli ai bambini

A tutti i genitori é arrivato il momento nel quale i bambini iniziano a fare domande difficilissime, con la loro grande curiosità e ingenuità allo stesso tempo, come per esempio "ma tu un giorno morirai?" oppure "ma quando saremo tutti morti chi vivrà in questa casa?" oppure ancora "ma cosa si fa in cielo?????" e ancora "guarda io ci ho pensato ma io non voglio né invecchiare né morire... a me proprio non interessa!!!!" Ogni tanto si ride, ogni tanto ci si rattrista anche perchè mettiamola come si vuole, religione (e poi, quale religione?) o non religione, reincarnazioni o materialismo a palla... ma a nessuno piace l'idea di morire!!!!!!!!!!

Se uno prende alla lettera i grandi filosofi, buttiamo li' per esempio un Seneca, certo la morte è una cosa naturale e inevitabile e bisogna accettarla per non fare "come la maggior parte degli esseri umani che oscilla miserevolmente tra la paura della morte e i crucci della vita: non sa vivere, non vuole morire". E continua con una delle sue frasi piu' celebri: "Non è la vita ad essere breve siamo noi a sprecarne molta vivendola". Per il dolore che proviamo in seguito alla perdita di qualcuno dice una cosa secondo me intelligente (ma cosi' dura da applicare): " la parte piu' importante di coloro che abbiamo amato, anche se la sorte ce li ha tolti, rimane con noi.  Nostro è il tempo trascorso  e nula si trova piu' al sicuro di cio che ha cessato di esistere". E conclude che chi vive senza rendersi conto che morirà é un illuso. Ed é l'illusione a portare l'angoscia. Fin qui la teoria c'è.. ma la pratica, é sempre cosi' facile? Io credo proprio di no e tutti lo sanno. Finché negli ultimi anni ho perso tante (si, tante) persone anziane, già é stato un dolore, ma alla fine ci si consola pensando che era la natura che ha fatto il suo corso, che alla fine queste persone la loro vita l'hanno vissuta e che si sono spenti nel momento giusto. Ma quando succede ai giovani di andarsene all'improvviso... allora entra veramente parecchia angoscia. Anche su questo il palloso Seneca dice che non è da giudiziosi perché il primo passo verso 'infelicità é appunto opporsi al corso della natura, bella o brutta che sia. Ma del resto la vita non è un manuale di istruzioni, ci sono sempre quelle cose che si chiamano sentimenti ed emozioni se no quale sarebbe la differenza tra noi e un libro stampato?


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La parte piu' difficile é spiegare questo "mistero" o questa "inevitabilità" ai bambini per dire le cose come stanno, non illuderli ma nello stesso tempo non dare loro solo una spiegazione biologica della morte senza nessun sentimento. Io mi sono informata, tanto i bambini non si accontentano se non dai loro delle risposte precise e mi sono munita di un libro (ma é rivolto per bambini un po' piu' grandi dai 6 - 7 anni) "E se si parlasse della morte" (Et si on parlait de la morte") che in Italia non credo sia mai uscito, figuriamoci! Il libro é semplice è bello, lo consiglierei a tutti quelli che hanno bisogno - per ragioni diverse - di spiegare questo grande mistero ai bambini. Certo se si é credenti é piu' semplice (ogni religione da una spiegazione "razionale" della morte :-), ma per chi oscilla tra ateismo e agnosticismo non é per niente facile spiegare la morte (dove andiamo? e cosa facciamo in cielo? ma si ritorna?) ai bambini. Il libro finisce con queste parole: "Dopo la morte di un essere caro siamo dispiaciuti, siamo addolorati. Si dice che siamo in lutto. Ma poco a poco stiamo meglio, sentiamo che la vita continua, che abbiamo il diritto di essere contenti di vivere e che l'amore tra due persone resta vivo"
 

Mostra immagine originaleVorrei fare anche un po' di pubblicità a questa collana di libri per bambini francesi che attraverso le storie di Max e Lili toccano temi delicati (e non solo). Per esempio troviamo "Lili ha paura della morte", "Il papà di Max e Lili é disoccupato" o "Il nonno é morto". Anche questi temi non so se si trovano in Italia, io francamente non credo facilmente. Sarebbe una bella cosa riuscire a parlare ai bambini di tutto, soprattutto se ad aiutarci è un libro, che di solito piace cosi' tanto ai bambini! Certe volte l'angoscia viene dal silenzio o da far finta che una cosa, grave, non sia invece successa.



Se mi fate divagare solo due minuti, volevo anche pubblicizzare un altro libro per bambini, questa volta in italiano, che si chiama "I bambini e le religioni del mondo". Francamente il libro é piaciuto anche a me perchè pure io ho scoperto usi e costumi di alcune religioni che avevo appena sentito nominare come i Sikh e gli Induisti (scusate la mia ignoranza ma se ho delle lacune grosse in cultura generale cattolica dopo averci passato comunque 10 anni della mia vita, figuratevi le altre :-) Il libro aiuta sicuramente tutti quei genitori che cercano di ampliare un po' la visione del mondo dei figli, spiegando come nel mondo ci siano tantissime religioni diverse e non solo quella sotto casa e a dare modo al bambino di scegliere lui stesso la sua religione e la sua strada quando sarà grande. Il libro ha pero' un limite: parla di tutte le religioni del mondo ma non del fatto che una religione si puo' anche non avere ed essere felici lo stesso (o di piu?) ma insomma non si puo' volere tutto! :-) Se poi avete anche voi una bambina che dopo aver finito di leggerlo vi dice: "Mamma il libro è stato bellissimo.... ma a me mi interessa troppo la storia di Gesu'!" allora il problema non è finito. Se qualcuno conoscesse la storia di Gesu' laica.... perfavore fatemelo sapere! 

Inoltre vorrei indicarvi anche un libro per adulti "Imparare a dirsi addio", che a me pero' non mi é piaciuto molto. Primo perchè l'argomento era pesante, non è certo una lettura da spiaggia, secondo perchè secondo me anche se l'intento é quello di esorcizzare la morte parlandone e anche scherzandoci sopra (come l'impiegato che sapendo che morirà presto dice all'amica "Mi raccomando sulla lapide scrivetemi "meglio qui che in reunione!"") nel complesso mi é sembrato un po' superficialotto.

Insomma, per concludere, non é cosa da poco cercare di dare delle spiegazioni ai bambini su questo argomento! (e del resto, neanche ai grandi!) Le religioni o la filosofia possono aiutare ma resta un argomento tremendamente tosto. Forse la cosa migliore é vivere la vita in ogni suo istante (il famoso CARPE DIEM) tendendo nel cuore quelli che ne sono andati e vivendo una vita tanto piu' serena e felice possibile per noi e per i nostri figli. Mi viene sempre in mente una maglietta che ho ancora, che comprai a Napoli nel 1998 o 2000... non mi ricordo esattamente l'anno, ma riporta le seguenti parole:

PIGLIATE O BUONO QUANNO VENE, CA' O MALAMENTE NUN MANCA MAIE 

Ma siccome io sono laureata in lingue e non in filosofia o teologia lascio a gente piu' esperta di discorrere su questo argomento :-)

8 commenti:

  1. vuoi far capire le religioni alla tua bimba? raccontale cosa è successo ieri a Parigi: in pochi minuti realizzerà che le religioni sono fonte di odio, morte, guerra

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  2. Ciao Monia, sono Matteo. Ho scritto io il commento sopra. Cercherò però di scriverne ora uno più di testa e meno di pancia.
    Come forse si può intuire :-) non sono religioso, anzi ho un'opinione pessima in merito, questo in sintonia con mia moglie.
    Stiamo crescendo i nostri due figli nella bigotta Lombardia tenendoli lontani dalla religione: niente chiesa, oratorio o religione a scuola (fin dall'asilo). Non è facile, chiaro che si sentano un po' diversi (a scuola normalmente sono i figli di famiglia musulmana i pochi che con loro non fanno religione). Noi con molta tranquillità abbiamo spiegato loro che non siamo religiosi e non vogliamo dargli questo tipo di educazione, ma siamo aperti a parlarne e, se lo vogliono, anche a fargli frequentare ambienti della chiesa o fare religione a scuola. Fino ad oggi, si sono sempre detti contenti di quello che abbiamo deciso per loro. Ora il piu' grande ha 11 anni e comincia a capire qualcosa del mondo che lo circonda; io non perdo occasione per fargli vedere come le religioni abbiano dei riflessi negativi, e come i valori in cui noi crediamo vadano al di là dell'avere o meno un credo.
    Certo, siamo fortunati: non ci hanno mai detto di essere interessati alla vita di Gesù :-). epperò: anche lì credo che tu possa darne una lettura più laica e storica e meno da credente, a meno che tu voglia insegnare a tua figlia che una donna può restare incinta per opera dello spirito santo, oppure che un morto possa riprendere vita dopo 3 giorni ecc. ecc. Anzi, queste sono le occasioni (per esempio il natale) per fargli capire che la religione è una sorta di mito, che racconta delle favole alla gente per dare degli insegnamenti.
    Vorrei scrivere qualcosa anche sulla prima parte del post, ancora più impegnativa. Ma ora scappo a preparare il pranzo, spero di avere tempo a breve.
    Pusa pusa
    Matteo

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    1. Ehi Matteo, che commento interessante hai lasciato!! No, qui in Francia fortunatamente esiste il concetto di laicità che nessuno mette in dubbio.. a nessun genitore gli verrebbe mai in mente di chiedere di mettere un crocifisso o una mezza luna in classe.... e non esistono per il momento ore di religione, oratorio ecc.... Insomma, tutta vita :-) Non per questo pero' non succedono tragedie come gli attentati di ieri possono chiaramente dimostrare... Comunque noi come genitori ci sentiamo fortunati perchè abbiamo tanti amici in Italia che litigano fin dall'asilo per le ore di religione imposte ai figli!!!! Per Gesu' ho comprato un libro da bambini ma chiaramente é in stile religioso... pero' è l'unico che ho trovato, glielo daro' a Natale.. so che ne sarà felicissima... Comunque certo avrà tempo di crescere e trovare la sua strada!! Ho paura che ha proibire troppo poi prenda la strada opposta!! (anche se, se sarà una sua scelta e sarà felice quando sarà grande, la accettero', comunque!) Del resto a quasi 5 anni dice anche che vuole sposarsi in chiesa, con un vestito da principessa, velo, strascico, che vuole avere bambini solo dopo, tanti e allattarli tutti :-) !!!!!!!!!!!! Comunque io ho fatto 10 anni di scuola cattolica e non so se è questo ma il risultato é stato opposto: ho bei ricordi con i miei compagni di classe ma la religione su di me non hai mai attaccato :-) Comunque un giorno dobbiamo assolutamente incontrarci, dragi Matteo !!":-) Pusa pusa pusa

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  3. Dragissima :-) Monia
    certo sarebbe bello... chissà...

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  4. Ci ho pensato parecchio … a cosa scrivere.... ho anche cercato di ricordare come avessi affrontato l'argomento coi miei due marmocchi. Anche se noi, vabbè, abbiamo avuto un'esperienza che ha catapultato addosso a mio figlio piu' grande l'idea di morte (in senso un po' lato) a 2 anni, per un fratello in realtà non nato.
    Comunque: da una parte c'è il vantaggio che i bambini prendono per buono tutto quello gli si dice, a maggior ragione se viene dai genitori. Percui, se ovviamente non si può barare con loro, si può però indorare la pillola. In effetti l'escamotage è sempre quello dell'età: chi muore inevitabilemente è veccchio, facile da far bere ai bambini, tanto per loro tutti quelli che superano l'età da ragazzo si possono catalogare come vecchi :-) Fin da piccoli imparano che tutto ha un inizio e una fine, e sono disposti ad accettare l'idea che si muoia... però da vecchi! E qui casca l'asino, perchè come tu stessa hai scritto, accettare la morte di qualcuno che vecchio non è, ostia... l'è dura... anche per un adulto. Se dovesse capitare, credo che l'unica sia affrontare la realtà, spiegare che la vita è.... così... a volte cattiva... in fin dei conti anche a questo vanno abituati i nostri cuccioli... un po' alla volta... a piccole dosi :-) (può sembrare una ca*ata, ma ci credo davvero).
    eh insomma, come vedi ho poche idee... ma ben confuse
    Oprostite Monia, draga moia: non ho ricette, e peraltro non sono né filosofo né teologo (figurati!! ah ah ah).

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    1. Ehi si infatti, meglio fare cose piu' alla nostra portata... :-) comunque é interessante quello che hai detto ma la mia bambina mi ha spiazato anche sulla storia dei vecchi e un giorno mi ha detto: "sai mamma, io c'ho pensato... proprio bene.. te lo dico, io non voglio né diventare vecchia nè andare in cielo.. te lo dico" puoi immaginarti la mia espressione!!!!!!!! Senti Matteo, passando di palo in frasca (spero non sia solo toscano!!) me la faresti quando hai tempo la traduzione di Drago mi je zbog mog starog? mi dicevi che ti piaceva e anche a me é sempre piaciuta, per una volta Balasevic mi faceva ridere :-) !!!!!!!!!!! pensaci! razsmisljaj :-) Pusa

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  5. velocissimo! eccola:

    http://canzonicroate.blogspot.it/2011/02/drago-mi-je-zbog-mog-starog.html

    immagino pero' che tu già conosca questo blog...

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    1. si si la conosco e mi piace anche :-) finalmente ho capito con la traduzione di blogspot anche tutte le parole!! Ma cerchero' di tradurne altre, visto che questa è già stata fatta. Vorrei per esempio tradurre "Devojka sa cardas nogama" (allegra, stranamente) che volevo anche mettere al mio matrimonio.. mi sembrava carina ma mi sembra di avere capito soltanto l'80 - 90%...

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