venerdì 6 novembre 2015

Život je more - la vita è un mare - Rani Mraz (Đ. Balašević) - 1978

за валентину 
per Valentina


Ecco qua la new entry del mese: la lingua serba. Una delle lingue del mio cuore... non mi chiedete perfavore se il croato e il serbo sono una o due lingue, se si puo' chiamare serbocroato o croatoserbo, se si puo' mettere il trattino tra le due lingue o meno... Nel mio blog le lingue si "sentono" con il cuore, non c'è niente da classificare... A me sono sempre interessate le lingue e le persone, poco importa dove sono nati i parlanti e come si chiama (o chiamava :-) la loro lingua! 

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Van de Velde Willem, Navi in un mare in tempesta

Tra l'altro in serbo - come del resto in croato - c'è un bellissimo verbo, "shvatiti", che vuol dire "sentire con il cuore" che si oppone non poco al banale "razumeti" che vuol dire semplicemente "capire" :-) Un mio collega un giorno mi disse che secondo lui io imparavo le lingue "con il cuore", piu' che con la testa. Alla fine penso ancora che é stato un bel complimento, solo che lui parlava del francese, una lingua che proprio non mi piace per niente e che ho dovuto imparare solo per lavorare! Se sapesse quali sono le vere lingue del mio cuore, penso che resterebbe veramente senza parole :-) !!!!

E come non presentarvi la lingua serba con IL cantante per eccellenza, quello che mi ha fatto imparare piu' lui di serbo di tre anni d'università! Lui si chiama Đorđe Balašević, nato a Novi Sad, in Vojvodina (quella terra meravigliosa tra il confine croato e Belgrado) e una delle sue mille canzoni che vi presento è "Život je more", ovvero "La vita è un mare" uscita come singolo insieme a "Oprosti mi Katrin" quando faceva parte del gruppo Rani Mraz.



 

Dal singolo dei Rani Mraz: Oprosti mi Katrin / Zivot je more (1978)




Questo è come si presenta l'alfabeto serbo (cirillico), ditemi se non si puo' parlare di vera e propria magia:

Живот је море, пучина црна,
по којој тону многи што броде.
Није ми срце плашљива срна.
Ја се не бојим велике воде.

Ломе ме вали, носе ме струје.
Осека среће, а туге плима.
Шиба ме небо бичем олује,
ал још се не дам и још ме има.

У јутра рана плаше ме сенке
минулих дана.
Сећања мутна као у лажи,
као у сну...

Ипак се борим, ипак се надам,
све мање летим, све више падам,
и све су јаче руке што ме вуку дну...

Можда ће жена свиленог бедра,
која ме зове и пружа руке,
улити ветар у моја једра,
до нове жене до нове луке. 


Живот је море...
Живот је море...
Живот је море...   

Certo capita certe volte di non avere molto tempo a casa tra la lavatrice da fare, i panni da stendere, la cena da preparare. E tutti hanno diritto ad ascoltare della buona musica! E allora ecco che la traslitterazione in caratteri latini ci aiuta un po' a risparmiare quella buona mezz'oretta di tempo :-)

Život je more, pučina crna,
po kojoj tonu mnogi što brode.
Nije mi srce plašljiva srna.
Ja se ne bojim velike vode.

Lome me vali, nose me struje.
Oseka sreće, a tuge plima.
Šiba me nebo bičem oluje,
al još se ne dam i još me ima.

U jutra rana plaše me senke
minulih dana.
Sećanja mutna kao u laži,
kao u snu...

Ipak se borim, ipak se nadam,
sve manje letim, sve više padam,
i sve su jače ruke što me vuku dnu...

Možda će žena svilenog bedra,
koja me zove i pruža ruke,
uliti vetar u moja jedra,
do nove žene do nove luke.


Život je more...
Život je more...
Život je more...


Balašević si prensenta all'inizio del video dicendo: "Io canto piu' che altro canzoni noiose, d'amore e patetiche" ("Ja pevam uglavnom dosadne, ljubavne i patetične pesme"). A me questa sua autodescrizione mi ha fatto morire dal ridere! Un po' è vero - ammettiamolo! - pero' ha fatto anche moltissime canzoni contro la guerra come Krivi smo mi (Siamo noi i colpevoli), Devedesete (Anni '90), la dolcissima Sevdalinka o altre allegre come Devojka sa čardas nogama. Insomma non consideriamo Balasevic solo come un cantante palloso che canta esclusivamente canzoni smelenze di amori infelici :-) Troverete le traduzioni di alcune sue canzoni contro la guerra fatte da me sul sito Canzoni Contro la Guerra. Vorrei anche farvi conoscere un blog che ho scoperto da poco di Filip, un altro ragazzo che traduce spesso le canzoni di Balašević sullo stesso sito appena citato. Il suo blog si chiama Disamistade e troverete altre traduzioni di Balašević e tanto altro ancora

Ritornando a noi, ho visto - ahimé - un solo concerto di Đorđe nel lontano 2002 a Lubiana... a parte i due o tre amici italiani che avevo portato io, penso di essere stata l'unica vera fan italiana di Balašević di tutto il concerto! :-)

La canzone che vi voglio presentare ognuno la capisce come vuole ma è una canzone che da la forza per resistere e andare avanti nei momenti difficili, quando cioè, anche noi passiamo delle tempeste interiori. Un metadone naturale, come lo chiamo io!! 

La canzone inizia subito con il titolo "La vita è un mare" (Život je more) ma non un mare d'acqua bassa dove si passeggia tranquillamente sulla spiaggia, al sicuro, con le onde che sbattono alle caviglie ma "un mare nero aperto nel quale affondano molti che ci navigano" (pučina crna po kojoj tonu mnogi što brode). 

L'acqua é alta e profonda e percio' pericolosa... ma da subito capiamo il carattere del protagonista: "ma il mio cuore non é una cerva spaventata, a me non mi fanno paura le acque profonde" (nije mi srce plašljiva srna, ja se ne bojim velike vode). 

E qui arriviamo alla descrizione della tempesta: "le onde mi prendono, mi tirano le correnti, finalemente la la bassa marea e poi di nuovo l'alta marea...  da tutte le parti tuona il cielo, arriverà la tempesta ma ancora una volta non mi do per vinto e sono ancora qua" (lome me vali, nose me struje, oseka sreće a tuga plima... šiba me nebo biće oluje a još se ne dam i još me ima...) [Ligabue direbbe: "... e la mia parte ve la posso garantire" :-) ]

La tempesta é passata, il marinaio finalmente si riposa. Ma anche in questo caso la mattina viene tormentato dal ricordo dei giorni duri, passati a navigare: "al mattino presto mi spaventano i sogni dei giorni passati... ricordi torbidi come in una bugia, come in un sogno... eppure ancora spero, volo sempre meno e cado sempre di piu' e sono sempre delle mani piu' pesanti a tirarmi giu' in fondo" (ujutra rana plaše me senke minulih dana.. sećanja mutna kao u laži kao u snu.. e ipak se borim, ipak se nadam sve manje letim sve više padam i sve su jače ruke što me vuku u dnu...)

Ma lo sconforto lascia subito il posto ad una speranza, una luce in fondo al tunnel:  "sarà forse una donna dalle gambe di seta che mi offre le sue mani a gonfiare le mie vele verso una nuova donna, verso un nuovo porto" (Možda će zena svilenog bedra koja me zove i pruža ruke uliti vetar u moja jedra do nove žene, do nove luke).

Io personalmente non ci vedo solo le pene d'amore in questa canzone. Prima di tutto si accetta la realtà com'è: il mare aperto, nero, pericoloso e brutto che è, purtroppo, quello che ogni tanto ci regala la vita. Non sempre la vita é tutta rosa e fiori. E allora ci sono due modi di affrontarla: il marinaio che si tira indietro, preso dalla paura di non farcela e di cadere (e che forse proprio per questo cadrà). Oppure l'altro marinaio, quello che invece tira fuori tutta la forza che ha in corpo, anche quella che non avrebbe mai pensato di avere in vita sua e naviga.. con le onde alte che si scaraventano sulla barca, con i tuoni che fanno sussultare, con i lampi che terrorizzano, con il terrore ma anche il sollievo di non essere stato lui un minuto prima a cadere dalla barca e morire... E che eppure naviga per il gusto di navigare e vivere. E farcela. Poi c'è il riposo dopo la tempesta: ce l'ha fatta, tutto é passato ma è stanco. E nel sonno, soprattutto nel sonno mattutino - penso che è successo a tutti quando la realtà e il sogno si confondono sempre di piu' - il marinaio sogna o pensa a quanto ha dovuto faticare. Qualcuno - dice - lo trascina sempre verso il basso e piu' prova a volare piu' ricade a terra. Pero' ecco la luce in fondo al tunnel, ecco una nuova speranza che arriva: una donna, che gli offre una mano e lo porta con sé, verso una nuova storia d'amore, verso un nuovo porto.

Io vedo in questa canzone tanta forza e tanta speranza. Qualsiasi cosa che serva a tirarsi su, a combattere per un ideale, a portare avanti una passione, a venire fuori da lutti o disgrazie, semplicemente a non abbattersi nei momenti di sconforto. 

7 commenti:

  1. Ciao Monia. Sono Matteo.
    Cavolo, il tuo blog mi piace sempre di piu'.... pieno di cose interessanti come è.
    Ci mancava solo Balasevic!! Devi sapere che mia moglie Katarina - a differenza di me - non è una gran patita di musica. Pero' ha una unica grande passione musicale: il mitico Djordje. Per cui lo conosco da un sacco di anni, ma solo negli ultimi tempi ho avuto modo di approfondirne un poco la conoscenza proprio grazie all'approfondimento della lingua. Chiaro dunque che il tuo post mi ha molto interessato, e mi piace molto la disamina che fai della canzone. Grazie!!
    Ovviamente ho subito fatto leggere il tuo post a Kati, che ha chiuso la lettura con un: “grande!! “.
    In tutti questi anni ho imparato che Djordje è un personaggio davvero speciale: amatissimo dal popolo ex-jugoslavo in toto, considerato da molti come il miglior cantante e come un artista impareggiabile, è molto rispettato anche per la sua storia e per quello che ha cantato.
    Io purtroppo fatico un po' ad ascoltarlo, le sue canzoni non si sposano molto bene coi gusti (pur ampi) delle mie orecchie. Ma questo succede quando non capisci di cosa le canzoni parlino, e allora ti limiti a giudicare la parte puramente musicale. E li... quando infili 5 o 6 dei suoi pezzi tristi uno dietro l'altro.... mica è una passeggiata :-) Fai conto che una delle sue canzoni che preferisco è Drago mi je zbog mog starog... non per niente una delle sue più ritmate... ;-)

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    1. Carissimo Matteo! O dragissimo, come dico io! Mi fa davvero piacere che ti piaccia... Il tuo commento mi fa piacere ed è anche divertente.. si Balasevic è un po' pesante certe volte, del resto hai sentito quando lui stesso nel video dice "ja pevam oglavnom dosadne, ljubavne i pateticne pesme??" a me ha fatto morire dal ridere. Anche per me i suoi testi sono molto difficili eppure mi sembra di avere orecchio... alcuni pero' contro la guerra o con temi sociali sono meno smelenzi di tante altre canzoni! Ho messo anche il link ad alcune canzoni che ho tradotto nel Sito di Canzoni contro la guerra. Li' trovi anche le traduzioni in italiano (non solo fatte da me) e anche te puoi inserirne altre! Balasevic é tosto, c'è poco da fare. Ci sono canzoni che ho ascoltato e riascoltato mille volte eppure ancora non ho capito bene la traduzione!!! Comunque Zivoz je more è diventata una canzone di famiglia (come ho scritto in fondo al post), e mi fa ridere pensando che la mia bambina non sa neanche cos'è il serbo e la Serbia... pero' sa già qualche strofa a memoria!!! Grazie dei tuoi commenti, se anche te hai un blog o qualcosa di simile fammi sapere! Pusa! Monia

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    2. p.s. mi sa che il mio blog ti piace perchè è parecchio balcaneggiante, no?? :-)

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    3. Ehi Matteo! l'hai letto il post su Ljudevit Gaj? lo trovi sotto la voce "croato" (chiaramente) e secondo me a te potrebbe interessare... ora devo scrivere anche la seconda puntata (come le telenovele) sul Circolo di Gaj, appena posso lo faccio! Baci!

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    4. il circolo di gaj mi fa pensare a tematiche pederaste :-D
      scherzi a parte, no non ho letto quel post. poi vado a cercarlo.
      senti, se c'è qualche strofa che non riesci a capire bene chiedimi pure. non che io sia in grado di aiutarti :-) ma Kati parla italiano meglio di me.
      al sito Canzoni contro la guerra ho dato un'occhiata ieri notte dopo aver scritto qui sopra. mi sono concentrato su Devedesete,che avevo sentito tante volte e di cui conoscevo la tematica, ma il cui testo mi era del tutto sconosciuto. Ho letto pure la traduzione di Filip, forte il gnaro, ma il suo sito o blog non l'ho visto.
      Io no, non ho blog o siti... giusto un account facebook. per la verità fatico anche a leggere i siti/forum/blog che mi interessano, figurati scrivere qualcosa. pero' è una delle cose che farei se vincessi al'enalotto, aprire dei siti o blog intendo. cavolo, è che non gioco quasi mai, così è dura vincere...
      Il tuo blog mi piace perchè tocca tanti tasti che mi ispirano. Anche quelli sul cinema mi sono piaciuti, appena posso scrivo un commento su Go Trabi Go... pensa che lo vidi al cinema nel 1991!!!

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    5. contrordine: il post di Gaj lo avevo letto, ma non ricordavo il nome :-)
      si ma... maremmabuhaiola... sono tornato sulla homepage x trovare il post di Gaj - perlappunto - e constato che mi hai sparato un'altra serie di post a raffica. speriamo che il tuo capo che ti faccia fare un po' di straordinarie, mica ti sto dietro :-) ho ancora i post precedenti da coomentare!! e poi: che robine leggere hai postato...
      certo che... proprio devedesete... :-D
      e non mi è sfuggita la citazione all'inizio di Krivi smo mi :-)

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    6. Si é un periodo che scrivo molto! Ma considera che il venerdi non lavoro :-) !!!

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