domenica 5 ottobre 2014

Piccoli bilingui crescono... giocando

Avevo quasi finito un post parecchio noioso sul bilinguismo, poi mi sono detta: "Ma chi avrà il coraggio e il tempo di leggerelo fino in fondo?"
E' vero, il bilinguismo per me è un argomento che mi tocca molto ma è anche vero che su internet al giorno d'oggi si trova di tutto su quest'argomento. Ho allora deciso di fare solo un breve riassunto sui tre modi in cui di classificare il bilinguismo.
Le due  metodologie principali si chiamano "Lingua Minoritaria a Casa" / Minority Language At Home, MLAH e "Una persona Una lingua" / One Person One Language, OPOL. Nel primo caso (che è il nostro) fuori di casa si parla una lingua (il francese) e a casa un'altra (l'italiano). In questo caso la lingua parlata a casa rimane predominante solo fino al momento di andare a scuola. Da questo momento in poi il bambino inizia a parlare meglio la lingua parlata fuori e a perdere sempre di piu' il vocabolario parlato a casa (... chissà cosa ci aspetta!!!!). 
Nel secondo caso ogni genitore parla la sua lingua al bambino e una delle due è anche quella parlata fuori casa (come per esempio la piccola Livia che sente l'italiano dal babbo e lo svizzero tedesco dalla mamma e quest'ultimo è anche la "lingua" del posto (anche se qui si potrebbero aprire discussioni infinite!!!!) Questa "tecnica" è di solito molto difficile nella pratica perché anche i genitori devono scegliere una lingua per comunicare tra di loro (come per esempio il piccolo Ismaele che a Firenze sente lo spagnolo dal babbo e l'italiano dalla mamma ma tra di loro i genitori parlano generalmente italiano - mentre i genitori di Livia se non sbaglio lo svizzero tedesco!). Il bambino che si trova in questa situazione capisce benissimo entrambe le lingue ma di solito risponde solo nella lingua che è parlata anche fuori (poi c'è anche chi fa ostruzionismo, come Diana con il suo babbo che cerca di parlarle tedesco!).
Per finire,  ho trovato anche un altro modo di classificare il bilinguismo che si tratta d' Inventare una lingua per ogni situazione (ma sarà vero, mi chiedo?) Si sceglie una lingua, che non è la propria, ma che si parla perfettamente e si utilizza sempre per la stessa circostanza. Una lingua per le vacanze, una lingua solo per la cena, una lingua solo per il fine settimana...! Io personalmente non ci riuscirei mai, neanche se la parlassi perfettamente!

"La nostra lingua"


Ci sono lingue e lingue. Ci sono quelle vere (il francese, il tedesco...), ci sono i dialetti (non mi si venga a dire che il calabrese è come il veneto o come il fiorentino!), ci sono sono lingue inventate dai bambini (che io ogni tanto chiamo "Valentinese"), ci sono lingue che esistono da vero ma reinterpretate dai bambini (come Valentina quando fa finta di parlare inglese. Mi chiedo sempre cosa abbia captato nella sua breve vita dei suoni inglesi, che non ha quasi mai sentito, e come il suo cervello mi possa dire "Mamma, ascolta! Ora parlo inglese!).
Poi c'è la lingua parlata tra la mamma e il bambino, quella che di solito viene capita solo dalla mamma (io smentisco perchè certe volte non la capivo neanch'io!). Anche questa è una lingua speciale ma soprattutto all'inizio è fatta di tanti sorrisi, suoni semplici e tantissima complicità.
Ma noi, cari lettori, abbiamo anche un'altra lingua, speciale e unica. Che racchiude non solo una base vera d'italiano e di francese, ma soprattutto di tante risate, tanti aneddotti familiari, tanta complicità tra noi tre: babbo, mamma e Valentina. Valentina la chiama proprio "la nostra lingua" e con il tempo anche noi abbiamo iniziato a chiamarla cosi'. E ora aprite bene gli occhi e le orecchie. Per terminare questo post in bellezza lascio spazio alla lettura di questa lingua magica (altro che lingua dei folletti!!!!)

6-18 MESI prime parole: mamma, babbo, scape (scarpe), nonno e nonna, papka (acqua), collo (per dire "giraffa") 0-2 ANNI Fase di immagazzinamento dei vocaboli francesi e italiani 2 ANNI Valentina pas finito, Valentina n'a pas fini, Valentina non ha finito E' mio babbo, pas tuo!, C'est mon papa, pas le tien!, E' mio il babbo, non il tuo! Dove sono i bottoni?, Sont  les bottes?, Dove sono gli stivali? La maman vient me chercher avec la macchina rouge, Maman vient me chercher avec la voiture rouge, la mamma viene a prendermi con la macchina rossa Sono tombata, Je suis tombée, Sono caduta Mi vado a cusciare, Je vais me coucher, Vado a letto Non lo tusciare, Ne le touche pas, non lo toccare 3/4 ANNI Vado a ramassare i fiori, je vais ramasser les fleurs, Vado subito a cogliere i fiori Perchè il pleure?, Pourquoi il pleure?, perchè piange? J'ai fait tante choses, J'ai fait beaucoup de choses, Ho fatto tante cose C'est à moi la casse, mic à toi!, C'est à moi la casse, pas à toi!, E' mia la cassa, mica tua! Mi fascio, je me fâche, Mi arrabbio Non bugiare, ne bouge pas, non ti muovere Ho gagnato, j'ai gagné, ho vinto Il tappito, Le tapis, Il tappeto La maison è troppo lontana!, la maison est trop loin, la casa è troppo lontana Adess prends mes animaux dans ma barc
Maintenant je prends mes animaux dans mon bateau, Adesso prendo i miei animali sulla barca Il y avait trois petits chochons que gl'étaient frères, Il y avait trois petit cochons qui étaient frères, C'erano tre porcellini che (gl')eran fratelli (toscanismo) T'as vi, maman??, T'as vu, maman??, Hai visto, mamma? Mi vado a casciare, je vais me cacher, ora mi nascondo  Mi sono cuansata il piede, je me suis coincé le pied, mi sono incastrata il piede Mi sono muiata il sedere, je me suis mouillé les fesses => mi sono bagnata il sedere (chiaramente non ha usato l'espressione "sedere" !!!!!!!!!!) Pendante le vacanze, pendant les vacances, durante le vacanze Il rondino, le petit rond, il tondino ecutono la musica, écoutent la musique, ascoltano la musica non si sono melangiati, ne se sont pas mélangés, non si sono mischiati [i colori] ho imparato piene cose, j'ai appris plein de choses, ho imparato tante cose io sono in colère! je suis en colère, sono arrabbiata i parenti, les parents, i genitori, io lavor al computer, lavoro al computer, je travaille à l'ordinateur arrivo presco a prendere la bottiglia, j'arrive presque à prendre la bouteille, arrivo quasi a prendere la bottiglia   mi cuanso il piede, poi salo, poi mi ricuanso il piede e poi risalo!!!!! je me coince le pied, je monte, je me coince le pied à nouveau et puis je remonte, mi incastro il piede, salgo, mi rincastro il piede e risalgo!!!! QUASI 4 ANNI: "Mamma, se dico "Mi cuanso il piede" lo so che in italiano si dice "mi incastro il piede". Questa è solo la nostra lingua!" 4 ANNI Fallava dire cosi', bisognava dire cosi',  il fallait dire comme ça! Devo fare un travoro molto importante, devo fare un lavoro  molto importante, je dois faire un travail très important :-) Non voglio essere la derniera, non voglio essere l'ultima, je ne veux pas être la dernière! Non voglio marciare, non voglio camminare, je ne veux pas marcher, mamma mi devo allongiare, mamma mi devo distendere, maman je dois m'allonger. Ma come non capisci? Eppure è la nostra lingua!

GRAZIE A TUTTI DELL'ATTENZIONE!!!