mercoledì 23 dicembre 2015

Capodanno - Prvi Januar - (1987) - Rani Mraz (Đ. Balašević)


Dal singolo dei Rani Mraz: Prvi Januar (popodne), 1979



E' con immenso piacere che vi presento oggi un'altra traduzione di B. fatta e inviata da Matteo che sembra essere il piu' assiduo lettore del blog senza aver mai toccato neanche con un clic il post sul FCE d'inglese (se no.. troppo facile!). Mi raccomando, chi mi conosce non confonda Matteo iz Rima (conosciuto a Zagabria nel 2002) con Matteo iz Brescije (come lo chiamo io) che si occupa e si cimenta anche lui in serbo - croato - bosniaco con trattino senza trattino e invertendo a caso gli ordini degli addendi :-)

Questa canzone non l'avevo mai sentita e sono stata contenta di averla conosciuta grazie a Matteo. Il titolo abbiamo deciso di tradurlo "Capodanno" anche se letteralmente sarebbe "Il primo gennaio". Vi lascio la sua traduzione con anche un tocco di dialetto bresciano (del resto non siamo mica all'università! Qui si puo' anche fare delle cose meno serie, fortunatamente :-)

Ho inserito una versione cantata insieme a Verica Todorović, che insieme a Balašević formo' un primo duetto chiamato Žetve che poi nel 1977 si amplio' con Vladimir Knežević Knez Bora Đorđević e Biljana Krstić e prese il nome di Rani Mraz. Mi sembrava carina la canzone a due voci visto il testo :-)

Il testo originale della canzone lo trovate QUI.

Ecco a voi la traduzione di Matteo iz Brescije.


(lui)

Pronto, ehi ciao, sono io
forse non riconosci la mia voce?
ti ho chiamato, ma tu non c'eri
pota*, bevo un po'
lo so, non è la soluzione

niente, ti auguro buon
anno nuovo, ciao

A mezzanotte pensa a me, a noi
pensa all'isola di Solta**, ai bambini e ai balli
forse il primo gennaio porta un po' di salvezza
a mezzanotte pensa a me, a noi
guarda dalla finestra quando le lancette si sovrappongono
la fantasia ti porterà come un tappeto magico
non permettere che la neve copra le tracce
 

(lei)

Pronto, sono qui con gli amici
dai vieni anche tu
si, anche lui è con me
e con cio'?
ho sentito
che sei da qualche parte in montagna
ma vieni, desidero tanto
baciarti
ora


*  "Pa eto" é stato tradotto qui con il bresciano "pota". In toscano non so come di direbbe, credo qualcosa come "icché tu voi fare..."

** Solta é un isola croata della Dalmazia

domenica 20 dicembre 2015

Notti di nozze - Noches de boda - Joaquin Sabina


Dall'album: 19 Días y 500 Noches (1999)


Ora stupiro' tutti. Finalemente una canzone che si distacca non poco dal genere "d'amore-patetico-noioso" di Balasevic & company. Questo cantante, Joaquin Sabina, l'ho scoperto quando ho preparato l'esame del DELE e l'ho ascoltato molto. Poi l'esame é stato passato e non sempre mi rimetto ad ascoltarlo. Pero' visto che mi sono sposata da poco questa canzone mi sembra che sia stata scritta per (anche se per essere precisi il vero viaggio di nozze lo faremo a febbraio!) Comunque mi sembra che sia una canzone per tutti quelli che non si aspettano nelle superficialità (trucco, vestiti, gioielli, anello, case, soldi ecc.) un matrimonio felice. 

Una sfida anche alla quotidianità tra spesa da fare, cena da preparare, lavare i piatti, mettere a posto, fare la lavatrice, lavare per terra, parlare delle ultime bollette da pagare o del prossimo giubotto che compreremo, la stanchezza, l'ennesimo post da scrivere sul blog di lingue, ricordarsi a vicenda la prossima visita dal dentista ecc. ecc. ecc. La sfida non é per niente facile. Ma ci si puo' provare :-)

Le parole della canzone le trovate QUI

Ringrazio la mia amica Teresa che mi ha aiutato in alcuni punti alquanto oscuri (anche lo spagnolo, si', puo' risultare a volte oscuro :-) E comunque grazie a Sabina ho ripassato anche i congiuntivi in italiano!

Ecco a voi la traduzione!

Che il trucco non spenga la tua risata
che il bagaglio non ti tarpi le ali
che il calendario non venga con fretta
che sia il dizionario a fermare le pallottole

che le persiane correggino l'aurora
che vinca il voglio la guerra del posso
che quelli che aspettano non contino le ore
che quelli che uccidono  che muoiano di paura

che la fine del mondo ti trovi ballando
che il programma mi faccia piu' giovane
che non tu sappia mai né come né quando
che non tu preferisca mai una gallina né oggi né domani*
 
Che il cuore non passi di moda
che gli autunni ti dorino la pelle
che ogni notte sia una notte di nozze
che non smetta la luna di miele

Che tutte le notti siano notti di nozze
che tutte le lune siano lune di miele
Che le verità non abbia complessi,
che le bugie appaiano bugie,
che non siano ragione gli specchi
che ti piaccia guadare cosa guardi

Che non ti pervada l'abbandono
che ogni cena sia la tua ultima cena
che essere brava non risulti cosi' difficile
che essere codarda non ne valga la pena
Che non ti comprino per meno di niente
che non ti vendano amore senza spine 

* "Ni ciento volando" si riferisce al modo di dire spagnolo "Más vale pájaro en mano que ciento volando", cioè: "meglio un uccello in mano che cento che volano". Penso che in italiano di potrebbe tradurre con "meglio un uovo oggi (in mano) che una gallina domani (nel pollaio)" Per questo ho tradotto: "meglio che non tu preferisca mai una gallina né oggi né domani" (ma sempre un uovo :-) ma capisco che sia una traduzione molto ardita! Se qualcuno ne trova una migliore, me lo dica per favore!! Muchas gracias :-)

venerdì 18 dicembre 2015

E' cosi' che diventa giorno - So wird es Tag (1995) - Gerhard Gundermann

E cosi’ che si vive:
quando non rimaniamo appiccicati 
come mosche morte
 alla dolce colla che chiamiamo 
destino
 
Oggi vi vorrei parlare di una della canzoni piu' belle di Gerhard Gundermann. Visto che di questo cantante ne ho già parlato piu' di una volta lo chiamero' per semplicità con il suo soprannome: Gundi. La canzone si intitola "E' cosi' che diventa giorno" ("So wird es Tag" in tedesco) e si rifà in musica (ma non in parole) alla canzone Solo lo pido a Dios (Solo lo chiedo a Dio) della cantante  argentina Mercedes Sosa.

La musica à la stessa ma il testo di Gundi é molto differente. In quello di Mercedes Sosa si prega Dio di non farci rimanere indifferenti al dolore, all'ingiustizia, alla guerra e si scongiura Dio che la nostra morte non ci trovi indifferenti senza aver fatto il "sufficiente". Il testo ci fa pensare alle ingiustizie del mondo, ai dolori e alle catastrofi universali.

Il testo di Gundi rispecchia invece i problemi quotidiani cantando delle "faccie di pietra" che nascondo i sogni, degli "uccelli di ferro" che possono rappresentare la rigidità e la freddezza (cantati in molte sue canzoni), degli alberi come i sogni che congelano nella neve amara e delle speranze e dei sogni spesso calpestati da chi non ci da fiducia ed infine della debolezza umana, che in Gundi é sempre qualcosa da valorizzare, mai da condannare.





Dall'album: Früstück für immer (1995)




Ed è proprio questo che Gundi augura a tutti: faccie di pietra, uccelli di ferro, alberi congelati nella neve amara e una donna debole... solo cosi' invece di  accettare il destino come "mosche  morte" appiccicate al "destino" ognuno di noi puo' trovare dentro la forza per reagire e vivere pienamente la vita.
 
Il testo in tedesco lo trovate qui
Ecco a voi la traduzione in italiano.


E' COSI' CHE DIVENTA GIORNO
 
Quando le facce di pietra nascondono un sogno
chiedo a Dio dal tuo profondo cuore che siano le tue
cosi’ potrai mandarle in frantumi
o vegetare senza sogni aspettando la pensione

quando gli uccelli di ferro * colpiscono i bambini
prego Dio che questa volta siano i tuoi
cosi’ sarai costretto a cacciare e prendere questi uccelli di ferro
altrimenti rimarrai solo

E’ cosi’ che diventa giorno
Non in un altro modo
E cosi’ che si vive
Quando non rimaniamo appiccicati come mosche morte alla dolce colla che chiamiamo destino

Quando gli alberi congelano nella neve amara
Prego Dio che sia proprio il bosco davanti alla tua porta
Allora prova ad addomesticare i funghi velenosi**
Altrimenti resta senza fiato e muori con me

Quando qualche Giuda in agguato
Prego Dio che trovi la tua donna debole…
Cosi’ che finalemente dovrai imparare a perdonare
O inaciderai prima del tempo




* Gli uccelli di ferro possono essere in questo caso anche i genitori
** Schwelpilze dovrebbero essere secondo le mie ricerche i “pioppini” che sono funghi tossici. Ho tradotto con funghi velenosi, mi sembrava una traduzione piu’ “popolare”, meno da esperti del settore :-)

UN PO' DI VOCABOLARIO:

s Gesicht, er = faccia
.. stein = di pietra agg.
r Stein, e = la pietra Sost.
r Gott, " er = il dio
bitten - bat - gebeten = pregare 
tief = profondo
s Herz, en = cuore
scherben = mandare in fratumi
vegetieren = vegetare
traumlos = senza sogni
r Traum, " er = il sogno
rentenwärts = verso la pensione (e Rente, n = la pensione)
r Vogel, " - = l'uccello
.. eisen = di ferro
schlagen - schulg - hat geschalgen = colpire (r Schlag, "e = colpo)
jagen = cacciare (r Jägerei = la caccia, r Jäger, in = il cacciatore)     
r Himmel, - = il cielo
holen - holte - geholt = prendere
bleiben - blieb - ist geblieben = rimanere
allein = solo
r Tag, e = giorno
werden - wurde - ist geworden = diventare
s Leben = la vita
tot = morto
e Fliege, n = mosca
kleben = appiccicare, incollare
süss = dolce
r Leim, e = colla
r Schicksal, e = destino
r Baum, "e = albero
erfriren = gelarsi
bitter = amaro
e Schnee, n = la neve
r Wald, "er = il bosco
r Tür, en = porta
versuchen = provare
r Pilz, en = funghi
dressieren = addomesticare
atemlos = senza fiato (r Atem, - = il fiato)
sterben = morire
r Judas = Giuda
umsehen = aggirarsi
r Reihe, n = la fila
schwach = debole
e Frau, en = donna
endlich = infine 
lernen - lernte - hat gelernt= imparare  
verzeihen = perdonare
r Hund, e = cane
grau = grigio
 

*****************

Ed ecco anche la traduzione di "Solo lo pido a Dios". Almeno aumentero' i post della sezione "spagnolo" :-). Il testo lo trovate qui.

Io chiedo solo a Dio
che il dolore non mi sia indifferente
che la tremenda morte non mi incontri
vuoto e solo prima di aver fatto il sufficiente

Io chiedo solo a Dio
che l'ingiustizia non mi sia indifferente
che non mi schiaffeggino l'altra guancia
dopo che un artiglio mi graffio' il mio destino

Io chiedo solo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente

Io chiedo solo a Dio
che l'inganno non mi sia indiffente
se un traditore ha piu' potere di alcuni
che questi alcuni non lo dimentichino facilmente

Io chiedo solo a Dio
che il futuro non mi sia indifferente
sfortunato colui che se ne deve andare
a vivere una cultura diversa dalla sua 

Io chiedo solo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente

giovedì 10 dicembre 2015

I cento passi - la storia di Peppino Impastato

Sono solo io ad aver visto questo meraviglioso film dopo 'i fochi? (come si dice a Firenze). Sto parlando dei I Cento Passi, la storia di Peppino Impastato

Esiste anche una canzone che gli é stata dedicata dai Modena City Ramblers. 

E' la mia piccola pillola di pace e serenità prima di dormire. 

Istruzioni per l'uso: dimenticatevi del superfluo e collegate bene il cervello prima di ingerirla.

 


martedì 1 dicembre 2015

Tiziano Terzani: dopo l'11 settembre, che fare?

Ecco un'intervista a Tiziano Terzani del 2002 sull'attentato alle Torri Gemelle a NY tratto da "Il kamikaze della pace". Mi dico:  sembra proprio che parli dei nostri giorni... eppure sono passati 13 anni... Questo è mio pensiero felice della giornata (non sempre bella, eccezionale, allegra, fantastica...) prima di andare a dormire, una piccola pillola di pace e serenità...


lunedì 30 novembre 2015

Ero il tuo amico - War dein Freund (1998) - Gerhard Gundermann




Dall'album: Krams - Das letzte Konzert (1998)





Gundermann ha fatto varie cover. Anche chi ha pochissima culturale musicale come me sente pero' subito ad orecchio che "Ero il tuo amico" ("War dein Freund", in tedesco) é stata rifatta sulla melodia di "Downbound train" di Bruce Spingsteen. Per me che sono diventata da qualche anno un amante anche di Bruce, il connubio Gundermann + Bruce é stata un'esplosione!

La traduzione di "Downbound Train" la trovate qui, e ce sono moltissime su internet, non mi mettero' certo a farla io! Il testo parla di un marito licenziato e della depressione che ne deriva, la donna che lo lascia, lui che riesce solo a ritrovarla nel sogno... poi ritrova invece un lavoro vero, che lo salva dalla depressione, da quel treno "che lo porta giu'". Ma lei non c'è piu'. E' lontana.

Siccome invece penso di essere una delle pochissime persone in tutta Italia che conosce Gundermann, allora ecco che si, la traduzione della sua versione in tedesco diventa d'obbligo! Il testo tedesco non c'entra nulla con la storia di Bruce, qui si parla solo di una amicizia finita male tra lui e un altro musicista che nel frattempo é diventato particolamente ricco e famoso. Mentre lui, Gundi, è rimasto come sempre: lontano dai grandi  riflettori ma in pace con se stesso. Come direbbe De Gregori (paragone ardito?) "Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai" :-)

Il testo originale in tedesco lo trovate qui.


Ti vidi da qualche parte sul palco
ti nascondevi nei tuoi lunghi capelli biondi
io ti riconobbi e sembrava
che non dovessimo mai imparare niente l'un dell'altro
La sciccheria arrivava fino ai tuoi piedi
nei tuoi letti le donne arrivavano fino a nove
e tutto il mondo voleva baciarti
mentre veramente ero io il tuo amico

hai giocherellato nel mio paese
nel tuo guscio cangiante
I bambini ti hanno mostrato il giardino*
tu guardavi invidioso e ridevi di me.

No, non eravamo in sintonia,
io per la mia sporcizia, tu  rosolato dal solarium
ma comunque non sentivi nessun altro che me,
il tuo amico

E invece ora ti innalzano al cielo
ora vengono piu' facilmente di prima nella tua patria
tu cavalcavi un cavallo bianco preso in prestito
prepotente e elegante,
tu sei il contabile delle mie debolezze
invece hai recintato il tuo cuore
io non ho da dire piu' niente su di te
ma ero il tuo amico


Ma dimmi pero', dove rimarrai
quando nessuno laggiu' ti vorrà piu' comprare
quando i suoi cani ti cacceranno
dal paradiso, diritto nella spazzatura
e un altro maiale prenderà il tuo posto nello show 
e anche la tua donna truccata
e cosi' in un batter d'occhio
ti faranno sembrare nei loro giornali un porco

Cosi' dimmi dove rimarrai, dove andrai?
Lo sai bene che la grappa qui non é cosi' cara
e nel terrapieno della ferrovia trovi sempre una canna
Sotto il tuo culo ti attizzo volentieri un fuoco
perchè io ero tuo amico


* Spero che "Die Kinder ham dir den Garten gezeigt" voglia dire "I bambini ti hanno mostrato il giardino". "Ham" deve essere uno slang... Se ho detto una mostruosità spero che qualcuno mi corregga :-)

venerdì 27 novembre 2015

Il mercante di sassi - Marchand de cailloux (1991) - Renaud

L'ultima canzone di Renaud, "Il mercante di sassi" (dall'omonimo album del 1991) e vi lascio in pace almeno per un'altra settimana. Il video é del 1992. Le parole in francese le trovate qui.

Chiaramente da brava toscana (altrimenti mi tolgono la cittadinanza) ho tradotto "papà" con "babbo" :-) Mi sento già i miei amici: "E perché? come volevi tradurlo se no????"



Dall'album: Marchand de cailloux (1991)



Babbo dimmi,
quando passa il mercante di sassi?
ne vorrei nelle mie scarpe
al posto dei giocattoli
con le mie amiche in classe
non riusciamo a capire proprio tutto
soprattutto com'è che della gente che fa schifo
possa fare del male dappertutto

perchè ai bambini di Belfast
e a tutti quelli dei ghetti
li ammazzano quando lanciano dei sassi?
pensavo che David e Golia funzionassero ancora
che i piu' piccoli potessero difendersi
senza essere quelli piu' morti

Babbo dimmi, quando passa
il mercante delle libertà?
penso che ne ha dimenticate parecchie
facendo la sua tournée
perché dei bambini muoiono di fame
mentre noi ci soffochiamo
davanti alle nostre TV come dei cretini
sotto tonnellate di cibo?

Babbo dimmi, quando passa
il mercane di tenerezza?
se è sul marciapiede di fronte
digli di attraversare
posso infilargliene un po'
per quelli che hanno bisogno

Voglio dividere il mio hamburger dal Mc Donald's
con quelli che hanno fame
voglio dare tutto il mio amore
a quelli che non ce l'hanno piu'
è questo essere comunista
o essere un vero cristiano?
io me ne sbatto di queste definizioni
voglio solo essere un vero essere umano....

Babbo senti, tutti questi discorsi
mi fanno male alle orecchie
anche quelli che sono pieni d'amore
alla fine fanno come gli altri
ho come dei buchi nella testa
mi inquinano la vita e tutto
fanno solo che nel mio pianeta
veda delle intifada dappertutto...

Babbo dimmi quando passa il mercante di sassi?
ne vorrei nelle mie scarpe al posto dei giocattoli
e ne lancerei anche sulla tua chitarra
se ti servi di me per cantare le tue cazzate
e ne lancerei anche sulla tua chitarra
se ti servi di me per cantare le tue cazzate

Manhattan - Kabul - Manhattan - Kaboul (2002) - Renaud

Si sa che una ciliegia tira un'altra e quando si inizia non si finisce piu'! Nonostante si debba andare alla posta, a cambiare le gomme, e poi chiamare quello e quell'altro... Ma il venerdi é l'unico giorno che ho solo PER ME, per favore non toglietemi questo privilegio. (Questo per rassicurare tutti sul fatto che anche chi tiene un blog ha una vita normale come tutti gli altri ma il tempo per sè se lo deve prendere con un coltello tra i denti alla Rambo :-)

Dopo l'articolo su Charlie Hebdo e quello tratto da The Kabul Times, come potevo non concludere in bellezza con uno degli amori della mia vita: Renaud. Come ho già scritto in un altro post, lui se la passa parecchio male in questo momento, afflitto da una depressione tremenda e cronica che non lo fa neanche camminare per bene in equilibrio (ho visto un video di recente, agghiacciante). Ma ha lasciato (parlo già al passato...) una quantità di canzoni meravigliose da ascoltare e da tradurre aspettando (forse) il suo prossimo CD o concerto...

La canzone è del 2002, quando ancora in francese sapevo dire solo "merci" :-) !  Di traduzioni in italiano ne troverete tante. Io vi lascio la mia.
Le parole in francese le trovate qui.

Buon ascolto e buona lettura!





Dall'album: Boucan d'enfer (2002)


 
Sono un ragazzino portoricano
ben integrato, quasi newyorkese
nel mio edificio di vetro e di acciaio
vado a lavoro, faccio un tiro di coca, prendo un caffé

Io sono una ragazzina afgana
dall'altra parte della terra
mai sentito parlare di Manhattan
la mia quotidianità é la miseria e la guerra

due stranieri agli antipodi, cosi' differenti
due sconosciuti, due anonimi, ma comunque
polverizzati sull'altare 
della violenza eterna

Un 747 
é esploso nelle mie finestre
il mio cielo cosi' blu é diventato un nero come un temporale
quando le bombe hanno raso al suolo il mio villagio

due stranieri agli antipodi, cosi' differenti
due sconosciuti, due anonimi, ma comunque
polverizzati sull'altare 
della violenza eterna

So long, addio mio sogno americano
io mai piu' schiava dei cani
ma chi ti imponeva l'Islam dei tirranni
quelli là che non hanno mai letto il Corano?

Sono ritornato polvere
non sono piu' il signore dell'universo
questo paese che amavo tanto
alla fine non era altro che un colosso con i piedi d'argilla?

Gli dei, le religioni
le guerre di civilizzazione
le armi, le bandiere, le patrie, le nazioni
fanno di noi sempre della carne da macello*

due stranieri ognuno in un lato del mondo, cosi' differenti
due sconosciuti, due conosciuti, ma comunque
polverizzati sull'altare 
della violenza eterna


* letteralmente "chair a canon" significa "carne da cannone" ed è un'espressione informale utilizzata per indicare dei soldati che vengono utilizzati per missioni o compiti in cui c'è un'altissima probabilità di essere uccisi. Io ho preferito utilizzare "carne da macello" che dava un'idea piu' generale sulla fine che fa la povera gente in nome di questi "ideali".
 

Evviva Charlie Hebdo!!!

Ieri ho comprato in un vero giornalaio un vero giornale, quello con le pagine di carta, ve lo ricordate? Si tratta di Charlie Hebdo. Era da tanto che non facevo attenzione a che giorno della settimana usciva un settimanale ("hebdomadaire", appunto, abbreviato "Hebdo") e oggi l'ho scoperto: il mercoledi! E mi sa che da ora in poi faro' questa spesa folle e me lo comprero' ogni settimana. Trovare un po' di tempo per sè, mettersi a sedere e sfogliare un giornale, quotidiano o settimanale che sia, mi dispiace ma è tutta un'altra cosa dei giornali online.... ne leggi 10 in 10 minuti e non ci hai capito nulla!


A pagina 2 del numero di questa settimana si trova un fumetto che - attenzione - mi ha fatto morire dal ridere sulla psicosi che ha pervaso sicuramente Parigi ma un po' tutta la Francia... la cosa buffa è che c'è poco da ridere, è un sentimento normale di difesa personale ma il fumetto è riuscito non solo a farmi ridere, ma ma farmi ridere tanto, su una cosa che a pochi giorni dopo gli attentati di Parigi mi faceva invece paura. A 4 giorni dagli attentati sono uscita con la mia amica Sara a Ginevra in un bar con le sedie fuori ("en terrasse", come si dice in francese da qui lo slogan "Je suis en terrasse" che non vuol dire proprio "sono in terrazza" ma semplicemente "mi prendo un caffé nei tavoli fuori del bar") e quando siamo entrate ci siamo guardate e le ho detto ridendo "Mettiamoci vicino al bancone, non si sa mai...". Lei mi ha guardato e mi ha detto: "Stavo pensando la stessa cosa...." Poi ci siamo messe a ridere e abbiamo passato una splendida serata ma la paura o anche solo il pensiero a pochi giorni dagli attentati c'era, c'è poco da fare. Poi qui in Francia dove è scattato non solo lo stato d'emergenza per 3 mesi ma pure il piano Vigipirate, anche alla scuola materna della mia bambina, si sente ancora di piu'.

Ecco qualche traduzione:

- (al mercato): "Ho visto un aggeggio muoversi tra i porri! E io tra le banane! chiama il 17! Veloce!"
- (una signora accanto guarda l'ora sul suo orologio): "Capo, ho sentito un tic-tac!"
- (un uomo alla polizia indicando una donna particolarmente capellona): "Ha sicuramente delle armi nei capelli!"
- (una farfalla che vola) "farfalla in vista, capo! c'è qualcosa che non va, fate subito venire la polizia!"
- (una donna dal primo piano di casa sua): "Agente.. sono tutti in gruppo sotto casa mia, aiuto!"
- (una donna che scappa correndo): "Pronto, polizia? c'è un uomo che mi segue in continuazione e assomiglia a mio marito!" (e l'uomo dietro): "Amore mio! sono io!"
- (un babbo Natale che si fa fare la foto con dei bambini e dei regali di Natale): "Agente, un babbo Natale senza barba, aiuto!"
- (scatta la foto ai bambini e a Babbo Natale): "Aiuto, ha fatto clic!"
- un cane ha fatto la cacca per terra: "Ci sono 13 cacate per terra... come venerdi 13! aiuto!"
- "al forno non ci sono piu' brioches...!" (agente): "Chiamo i brigadieri!"
- (un cieco col bastone): "Sento come una presenza...." (era un cane che correva davanti a lui)
- "Le parabole sono girate tutte nella stessa direzione... verso la Mecca!"
- (un uomo al poliziotto): "Ci sono dei lettori di Charlie Hebdo che ci prendono per il culo!"

Io non mi sono sentita presa per il culo. Mi hanno fatto ridere, invece

GRAZIE!!!

venerdì 20 novembre 2015

Deve essere cosi' - Soll sein (1992) - Gerhard Gundermann

Lui si chiamava Gerhard Gundermann, morto d'infarto ad appena 43 anni. E' stato uno dei piu' grandi cantautori della ex Germania est, rimasto quasi sconosciuto ad Ovest anche dopo la caduta del Muro. Era assolutamente come nessuno si immaginerebbe un cantante rock: astemio, vegetariano convinto e non si era mai drogato. E la cosa piu' strana è che anche potendoselo permettere non ha mai voluto smettere di fare il minatore delle miniere di carbone a cielo aperto (il famoso Tagebau, che si trova in molte sue canzoni) di Hoyerswerda, al confine con la Polonia. Le sue canzoni sono si' anche politiche e impegnate ma molte parlano semplicemente della vita di tutti i giorni, con le sue gioie e i suoi dolori. Volevo proprio iniziare con una di queste a presentarvi Gundi, come lo chiamavano gli amici. Datemi il tempo di ascoltarne altre e mi sa che vi bombardero' presto con altre sue canzoni! 

Il testo originale in tedesco lo trovate qui.


Dall'album: Einsame Spitze (1992)

 

L'inverno deve essere di nuovo freddo al punto giusto
e sul tetto deve esserci la neve ma bianca
attorno a casa mia ci deve essere per bene di nuovo un bosco
e il forno dentro caldo al punto giusto
il mio tappeto deve infine volare di nuovo
il mio cavallo magico sta arrivando al trotto
gli spiriti non possono piu' acchiapparmi
perché io ho di nuovo degli amici 

I fiori devono essere di nuovo i miei amici
ci guariamo le ferite a vicenda
nei rami devono abitarci di nuovo gli uccelli
che devono parlare con le ciliegie 
voglio anche parlare di nuovo con gli animali
e voglio capire l'erba
cosa bisbiglia nelle tiepide notti d'estate
e da cosi' tanto tempo che bramavo farlo

non mi chiedere come...
non mi chiedere quando...
è solo una canzone
ma con una mia canzone
inizio ora per la prima volta 

La pioggia deve colpire ancora con il suo arco
tra il nero e il bianco come un braccio colorato
e il rosso non deve essere piu' bugiardo
e il verde e giallo non piu' cosi' sfigati
i funghi devono ancora uscire strisciando dalle bombe (?)
e le bombe devono tornare nella pancia dell'aereo
Il buco nel cielo si deve richiudere
e anche i buchi sulla terra....

non mi chiedere come...
non mi chiedere quando...
è solo una canzone
ma con una mia canzone
inizio ora per la prima volta