mercoledì 23 dicembre 2015

Capodanno - Prvi Januar - (1987) - Rani Mraz (Đ. Balašević)


Dal singolo dei Rani Mraz: Prvi Januar (popodne), 1979



E' con immenso piacere che vi presento oggi un'altra traduzione di B. fatta e inviata da Matteo che sembra essere il piu' assiduo lettore del blog senza aver mai toccato neanche con un clic il post sul FCE d'inglese (se no.. troppo facile!). Mi raccomando, chi mi conosce non confonda Matteo iz Rima (conosciuto a Zagabria nel 2002) con Matteo iz Brescije (come lo chiamo io) che si occupa e si cimenta anche lui in serbo - croato - bosniaco con trattino senza trattino e invertendo a caso gli ordini degli addendi :-)

Questa canzone non l'avevo mai sentita e sono stata contenta di averla conosciuta grazie a Matteo. Il titolo abbiamo deciso di tradurlo "Capodanno" anche se letteralmente sarebbe "Il primo gennaio". Vi lascio la sua traduzione con anche un tocco di dialetto bresciano (del resto non siamo mica all'università! Qui si puo' anche fare delle cose meno serie, fortunatamente :-)

Ho inserito una versione cantata insieme a Verica Todorović, che insieme a Balašević formo' un primo duetto chiamato Žetve che poi nel 1977 si amplio' con Vladimir Knežević Knez Bora Đorđević e Biljana Krstić e prese il nome di Rani Mraz. Mi sembrava carina la canzone a due voci visto il testo :-)

Il testo originale della canzone lo trovate QUI.

Ecco a voi la traduzione di Matteo iz Brescije.


(lui)

Pronto, ehi ciao, sono io
forse non riconosci la mia voce?
ti ho chiamato, ma tu non c'eri
pota*, bevo un po'
lo so, non è la soluzione

niente, ti auguro buon
anno nuovo, ciao

A mezzanotte pensa a me, a noi
pensa all'isola di Solta**, ai bambini e ai balli
forse il primo gennaio porta un po' di salvezza
a mezzanotte pensa a me, a noi
guarda dalla finestra quando le lancette si sovrappongono
la fantasia ti porterà come un tappeto magico
non permettere che la neve copra le tracce
 

(lei)

Pronto, sono qui con gli amici
dai vieni anche tu
si, anche lui è con me
e con cio'?
ho sentito
che sei da qualche parte in montagna
ma vieni, desidero tanto
baciarti
ora


*  "Pa eto" é stato tradotto qui con il bresciano "pota". In toscano non so come di direbbe, credo qualcosa come "icché tu voi fare..."

** Solta é un isola croata della Dalmazia

domenica 20 dicembre 2015

Notti di nozze - Noches de boda - Joaquin Sabina


Dall'album: 19 Días y 500 Noches (1999)


Ora stupiro' tutti. Finalemente una canzone che si distacca non poco dal genere "d'amore-patetico-noioso" di Balasevic & company. Questo cantante, Joaquin Sabina, l'ho scoperto quando ho preparato l'esame del DELE e l'ho ascoltato molto. Poi l'esame é stato passato e non sempre mi rimetto ad ascoltarlo. Pero' visto che mi sono sposata da poco questa canzone mi sembra che sia stata scritta per (anche se per essere precisi il vero viaggio di nozze lo faremo a febbraio!) Comunque mi sembra che sia una canzone per tutti quelli che non si aspettano nelle superficialità (trucco, vestiti, gioielli, anello, case, soldi ecc.) un matrimonio felice. 

Una sfida anche alla quotidianità tra spesa da fare, cena da preparare, lavare i piatti, mettere a posto, fare la lavatrice, lavare per terra, parlare delle ultime bollette da pagare o del prossimo giubotto che compreremo, la stanchezza, l'ennesimo post da scrivere sul blog di lingue, ricordarsi a vicenda la prossima visita dal dentista ecc. ecc. ecc. La sfida non é per niente facile. Ma ci si puo' provare :-)

Le parole della canzone le trovate QUI

Ringrazio la mia amica Teresa che mi ha aiutato in alcuni punti alquanto oscuri (anche lo spagnolo, si', puo' risultare a volte oscuro :-) E comunque grazie a Sabina ho ripassato anche i congiuntivi in italiano!

Ecco a voi la traduzione!

Che il trucco non spenga la tua risata
che il bagaglio non ti tarpi le ali
che il calendario non venga con fretta
che sia il dizionario a fermare le pallottole

che le persiane correggino l'aurora
che vinca il voglio la guerra del posso
che quelli che aspettano non contino le ore
che quelli che uccidono  che muoiano di paura

che la fine del mondo ti trovi ballando
che il programma mi faccia piu' giovane
che non tu sappia mai né come né quando
che non tu preferisca mai una gallina né oggi né domani*
 
Che il cuore non passi di moda
che gli autunni ti dorino la pelle
che ogni notte sia una notte di nozze
che non smetta la luna di miele

Che tutte le notti siano notti di nozze
che tutte le lune siano lune di miele
Che le verità non abbia complessi,
che le bugie appaiano bugie,
che non siano ragione gli specchi
che ti piaccia guadare cosa guardi

Che non ti pervada l'abbandono
che ogni cena sia la tua ultima cena
che essere brava non risulti cosi' difficile
che essere codarda non ne valga la pena
Che non ti comprino per meno di niente
che non ti vendano amore senza spine 

* "Ni ciento volando" si riferisce al modo di dire spagnolo "Más vale pájaro en mano que ciento volando", cioè: "meglio un uccello in mano che cento che volano". Penso che in italiano di potrebbe tradurre con "meglio un uovo oggi (in mano) che una gallina domani (nel pollaio)" Per questo ho tradotto: "meglio che non tu preferisca mai una gallina né oggi né domani" (ma sempre un uovo :-) ma capisco che sia una traduzione molto ardita! Se qualcuno ne trova una migliore, me lo dica per favore!! Muchas gracias :-)

venerdì 18 dicembre 2015

E' cosi' che diventa giorno - So wird es Tag (1995) - Gerhard Gundermann

E cosi’ che si vive:
quando non rimaniamo appiccicati 
come mosche morte
 alla dolce colla che chiamiamo 
destino
 
Oggi vi vorrei parlare di una della canzoni piu' belle di Gerhard Gundermann. Visto che di questo cantante ne ho già parlato piu' di una volta lo chiamero' per semplicità con il suo soprannome: Gundi. La canzone si intitola "E' cosi' che diventa giorno" ("So wird es Tag" in tedesco) e si rifà in musica (ma non in parole) alla canzone Solo lo pido a Dios (Solo lo chiedo a Dio) della cantante  argentina Mercedes Sosa.

La musica à la stessa ma il testo di Gundi é molto differente. In quello di Mercedes Sosa si prega Dio di non farci rimanere indifferenti al dolore, all'ingiustizia, alla guerra e si scongiura Dio che la nostra morte non ci trovi indifferenti senza aver fatto il "sufficiente". Il testo ci fa pensare alle ingiustizie del mondo, ai dolori e alle catastrofi universali.

Il testo di Gundi rispecchia invece i problemi quotidiani cantando delle "faccie di pietra" che nascondo i sogni, degli "uccelli di ferro" che possono rappresentare la rigidità e la freddezza (cantati in molte sue canzoni), degli alberi come i sogni che congelano nella neve amara e delle speranze e dei sogni spesso calpestati da chi non ci da fiducia ed infine della debolezza umana, che in Gundi é sempre qualcosa da valorizzare, mai da condannare.





Dall'album: Früstück für immer (1995)




Ed è proprio questo che Gundi augura a tutti: faccie di pietra, uccelli di ferro, alberi congelati nella neve amara e una donna debole... solo cosi' invece di  accettare il destino come "mosche  morte" appiccicate al "destino" ognuno di noi puo' trovare dentro la forza per reagire e vivere pienamente la vita.
 
Il testo in tedesco lo trovate qui
Ecco a voi la traduzione in italiano.


E' COSI' CHE DIVENTA GIORNO
 
Quando le facce di pietra nascondono un sogno
chiedo a Dio dal tuo profondo cuore che siano le tue
cosi’ potrai mandarle in frantumi
o vegetare senza sogni aspettando la pensione

quando gli uccelli di ferro * colpiscono i bambini
prego Dio che questa volta siano i tuoi
cosi’ sarai costretto a cacciare e prendere questi uccelli di ferro
altrimenti rimarrai solo

E’ cosi’ che diventa giorno
Non in un altro modo
E cosi’ che si vive
Quando non rimaniamo appiccicati come mosche morte alla dolce colla che chiamiamo destino

Quando gli alberi congelano nella neve amara
Prego Dio che sia proprio il bosco davanti alla tua porta
Allora prova ad addomesticare i funghi velenosi**
Altrimenti resta senza fiato e muori con me

Quando qualche Giuda in agguato
Prego Dio che trovi la tua donna debole…
Cosi’ che finalemente dovrai imparare a perdonare
O inaciderai prima del tempo




* Gli uccelli di ferro possono essere in questo caso anche i genitori
** Schwelpilze dovrebbero essere secondo le mie ricerche i “pioppini” che sono funghi tossici. Ho tradotto con funghi velenosi, mi sembrava una traduzione piu’ “popolare”, meno da esperti del settore :-)

UN PO' DI VOCABOLARIO:

s Gesicht, er = faccia
.. stein = di pietra agg.
r Stein, e = la pietra Sost.
r Gott, " er = il dio
bitten - bat - gebeten = pregare 
tief = profondo
s Herz, en = cuore
scherben = mandare in fratumi
vegetieren = vegetare
traumlos = senza sogni
r Traum, " er = il sogno
rentenwärts = verso la pensione (e Rente, n = la pensione)
r Vogel, " - = l'uccello
.. eisen = di ferro
schlagen - schulg - hat geschalgen = colpire (r Schlag, "e = colpo)
jagen = cacciare (r Jägerei = la caccia, r Jäger, in = il cacciatore)     
r Himmel, - = il cielo
holen - holte - geholt = prendere
bleiben - blieb - ist geblieben = rimanere
allein = solo
r Tag, e = giorno
werden - wurde - ist geworden = diventare
s Leben = la vita
tot = morto
e Fliege, n = mosca
kleben = appiccicare, incollare
süss = dolce
r Leim, e = colla
r Schicksal, e = destino
r Baum, "e = albero
erfriren = gelarsi
bitter = amaro
e Schnee, n = la neve
r Wald, "er = il bosco
r Tür, en = porta
versuchen = provare
r Pilz, en = funghi
dressieren = addomesticare
atemlos = senza fiato (r Atem, - = il fiato)
sterben = morire
r Judas = Giuda
umsehen = aggirarsi
r Reihe, n = la fila
schwach = debole
e Frau, en = donna
endlich = infine 
lernen - lernte - hat gelernt= imparare  
verzeihen = perdonare
r Hund, e = cane
grau = grigio
 

*****************

Ed ecco anche la traduzione di "Solo lo pido a Dios". Almeno aumentero' i post della sezione "spagnolo" :-). Il testo lo trovate qui.

Io chiedo solo a Dio
che il dolore non mi sia indifferente
che la tremenda morte non mi incontri
vuoto e solo prima di aver fatto il sufficiente

Io chiedo solo a Dio
che l'ingiustizia non mi sia indifferente
che non mi schiaffeggino l'altra guancia
dopo che un artiglio mi graffio' il mio destino

Io chiedo solo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente

Io chiedo solo a Dio
che l'inganno non mi sia indiffente
se un traditore ha piu' potere di alcuni
che questi alcuni non lo dimentichino facilmente

Io chiedo solo a Dio
che il futuro non mi sia indifferente
sfortunato colui che se ne deve andare
a vivere una cultura diversa dalla sua 

Io chiedo solo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente

giovedì 10 dicembre 2015

I cento passi - la storia di Peppino Impastato

Sono solo io ad aver visto questo meraviglioso film dopo 'i fochi? (come si dice a Firenze). Sto parlando dei I Cento Passi, la storia di Peppino Impastato

Esiste anche una canzone che gli é stata dedicata dai Modena City Ramblers. 

E' la mia piccola pillola di pace e serenità prima di dormire. 

Istruzioni per l'uso: dimenticatevi del superfluo e collegate bene il cervello prima di ingerirla.

 


martedì 1 dicembre 2015

Tiziano Terzani: dopo l'11 settembre, che fare?

Ecco un'intervista a Tiziano Terzani del 2002 sull'attentato alle Torri Gemelle a NY tratto da "Il kamikaze della pace". Mi dico:  sembra proprio che parli dei nostri giorni... eppure sono passati 13 anni... Questo è mio pensiero felice della giornata (non sempre bella, eccezionale, allegra, fantastica...) prima di andare a dormire, una piccola pillola di pace e serenità...